PTE 2022, il futuro è verde speranza

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PTE 2022, il futuro è verde speranza

È il colore di chi guarda con fiducia al mercato, nonostante la situazione contingente che solo in parte sembra rallentare un semestre positivo. Ma il verde è anche il colore della sostenibilità, che come un filo invisibile intreccia l’offerta di gadget, tessile e persino le macchine per la stampa e la personalizzazione. Scopriamo insieme i trend emersi a PTE 2022

L’oggetto personalizzato racconta una storia, ha detto Consuelo Muredda titolare di Finitech nel corso del convegno “Dalla massa all’ego” (Homi Lab, 11 marzo). E la storia di questa edizione di PTE è una gran bella storia perché capace di raccontare emozioni. Molte delle quali hanno il colore verde, come quello della speranza di uscire presto da questa situazione congiunturale, che ha smorzato – ma solo in parte - l’importante ripresa del settore registrata a partire dal secondo semestre del 2021, e come quello della sostenibilità che è diventata ormai espressione di un modo di stare sul mercato maturo e attento. Lo dimostrano tante aziende che a PTE 2022 si sono presentate con un progetto di stand sostenibile (basti pensare a Maxema, Silicon e Stricker, ma gli esempi sono molti) e con cataloghi e brochure rigorosamente in carta riciclata.

 

L’approccio green si manifesta nei dettagli. I packaging, per esempio, sono oggi oggetto di ripensamento per rispondere alla richiesta del mercato di prodotti a basso impatto ambientale.

 

A dimostrazione della serietà delle imprese che operano sul mercato ci sono poi le certificazioni. Ogni prodotto “green” è accompagnato da una sorta di carta d’identità che ne indica l’uniformità alle più restringenti normative, sia in materia di sostenibilità ambientale sia sociale.

 

Anche la parte “tech” di PTE, ovvero quella rappresentata dalle macchine per la stampa e la personalizzazione, si è presentata in regola per entrare nel club degli “amici dell’ambiente”, a partire dall’attenzione all’energy saving per finire a quella verso i consumabili, con inchiostri all’acqua.

 

Un impegno – questo per l’ambiente e la collettività – che conferma la maturità e la professionalità del comparto del promozionale, in prima linea non solo per supportare il mondo della comunicazione con soluzioni sempre creative, sempre nuove, ma rispettose del pianeta e dell’uomo che lo abita.

 

Ma PTE 2022 è stata anche l’occasione per tornare a “immergersi” nelle tante novità del comparto: una partecipazione vissuta con emozione e gioia da tanti espositori e da tanti visitatori, che in fiera hanno potuto cogliere anche l’opportunità di un aggiornamento tecnico nell’area PTE Lab. L’aspetto formativo è infatti uno dei plus di PTE, che si configura sempre più come un appuntamento dove misurarsi con le ultime tecniche di stampa, verificare l’utilizzo degli inchiostri più innovativi e le tecnologie più evolute grazie al supporto attento di tanti professionisti disponibili a trasferire know how e a dispensare consigli.

 

“La personalizzazione è un’arte”: è questo il messaggio orecchiato nelle corsie di PTE, al quale sanno dare forma anche i software di configurazione messi a disposizione online da tante aziende dell’abbigliamento o della gadgettistica. Ma non solo.

 

Quest’anno, infatti, più ancora che in passato la personalizzazione sembra avere fatto un salto evolutivo che si avvicina al “su misura”, al bespoke, alla possibilità cioè di personalizzare a monte il prodotto neutro. Basti pensare – per il tessile - al lavoro delle sartorie collegate con i distributori in grado di modificare alcuni dettagli del capo prima che questo venga poi acquistato dall’agenzia per essere personalizzato o alle nobilitazioni, sempre più richieste per rendere “unici” packaging e prodotti.