Il convertitore delle meraviglie: per Silicon fu la svolta

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26-28.01.2022

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Il convertitore delle meraviglie: per Silicon fu la svolta

Stefano Di Saverio, amministratore delegato di Silicon, racconta come nei primi anni 2000 ebbe la giusta intuizione per far crescere l’azienda familiare: l’euroconvertitore. Oggi auspica un ritorno agli incontri in presenza, puntando proprio sull’Edizione Speciale di PTE 

di Stefano Belviolandi

 

Una sterzata che ha il sapore di un colpo di fortuna, quella del passaggio dalla lira all’euro. Nei primi anni 2000, grazie a un lampo di genio del suo amministratore delegato, Stefano Di Saverio, Silicon riuscì a intercettare l’esigenza che, di lì a poco, si sarebbe riversata come un uragano sulle nostre teste: come convertire la lira in euro? Nacquero gli euroconvertitori, vero e proprio oggetto di culto per l’epoca e… quali migliori articoli potevano fare il loro ingresso nel mondo della gadgettistica?

Di Saverio ci racconta di aver avuto la fortuna di intercettare un importante manager della Mitsubishi e di essere riuscito a mettere le mani, con qualche periodo di anticipo, sui microprocessori che, installati negli euroconvertitori, avrebbero aiutato la popolazione a prendere dimestichezza nel passaggio dalla lira all’euro.

 

Come è nata questa intuizione e da dove arriva l’idea?

«Nel novembre 2001 fummo prontissimi sui convertitori. Di colpo il mercato scoppiò e l’euroconvertitore fu la pietra miliare. Noi facemmo incetta di prodotti neutri e, successivamente, realizzammo un vero e proprio catalogo. Silicon è un’azienda familiare che dal 1984 opera sul mercato promozionale B2B e come cliente principale ha le agenzie. Con uno showroom a Milano ma con base operativa in provincia di Teramo, la società ha fatto un grosso balzo in avanti proprio grazie all’intuizione sugli euroconvertitori e a distanza di vent’anni ne conservo ancora un ricordo indelebile.

Fu una vera svolta per la società! All’epoca eravamo importatori di orologi e acquisivamo i movimenti da Citizen, in Giappone. Proprio grazie a loro, siamo entrati in contatto con il manager di Mitsubishi. Raccontai a lui il mio progetto e se ne innamorò a tal punto che iniziò a realizzare i microprocessori. Non fu una passeggiata perché bisogna ricordare che, allora, eravamo un piccolo importatore e poter parlare con Mitsubishi rappresentava una chimera».

 

 

Dall’idea al progetto vero e proprio, quali sono stati gli step?

«I gadget che andavano di gran moda in quel periodo erano le calcolatrici e mi venne l’idea di agganciarvi questo nuovo tipo di esigenza. Il progetto portò alla realizzazione di un prodotto che restò in auge per circa quattro mesi e permise all’azienda di prendere tutta un’altra piega. Investimmo quello che avevamo ricavato in una nuova sede da 10mila metri quadrati in provincia di Teramo. In più, nel 2000 sia il digitale sia la fibra ottica non avevano ancora preso piede come ora creando non poche difficoltà. Oggi, il digitale rappresenta un vantaggio che fa la differenza, a livello interattivo, in primis puntando su di un sito internet efficace. Basta trovare il consulente giusto, colui che permette al sito di essere uno strumento responsive, veloce, interattivo con lo smartphone».

 

Perché l’Edizione Speciale di PTE è importante per Silicon e per tutto il settore?

«Il digitale è fondamentale, ma un’azienda come Silicon ha bisogno anche di un incontro diretto con le persone! L’ultima nostra partecipazione a un evento pubblico risale a gennaio 2020 proprio a PTE. Sono passati parecchi mesi durante i quali si sono svolti solo incontri virtuali. L’edizione speciale PTE, che si terrà il 7 e l’8 settembre 2021, rappresenta per noi una ripartenza con l’auspicio di incontrare persone e, quanto meno, ci faccia respirare una certa aria di normalità.

Per l’occasione porteremo un catalogo ad hoc, una collezione green tutta ecosostenibile realizzata in fibra di grano, in bambù, Rpet, articoli realizzati con le cialde di caffè esauste, in canapa e con la polvere di pietra con la quale abbiamo realizzato delle agendine. Poi, con l’edizione PTE a gennaio 2022 si dovrebbe riconsolidare una tradizione che ci consentirebbe di lasciare alle spalle un periodo terribile».

 

Immagine di apertura: Oggetti realizzati in paglia di grano. Portapenne con caricatore wireless, unità di ampliamento con tre porte USB, caricatore wireless (5W) adatto per smartphone di ultima generazione