Passi avanti della stampa nel settore promozionale

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Passi avanti della stampa nel settore promozionale

di Renato Castagnetti

 

Le varie sfaccettature della stampa 3D in ambito promozionale toccano non solo l’industria ma anche il mondo della gadgettistica, dell’abbigliamento e degli accessori. Basti pensare a stampe in rilievo, magari fluorescenti, dalle t-shirt alle più recenti mascherine. Oggi è sempre più una realtà. Sia il materiale di stampa sia il capo o l’oggetto da trattare si sono evoluti. Ce lo dimostrano le aziende del settore, dalle più grandi alle più piccole, che in questo periodo ne hanno fatto il loro pane quotidiano stampando con e sopra qualsiasi materiale! E la tecnologia non è certo stata a guardare, considerando le molte novità che arrivano sul mercato accontentando ogni esigenza.

 

La tecnologia sposa le agevolazioni

Il piano transizione 4.0, ieri era Industria 4.0, ha permesso di fare investimenti su macchinari più performanti per poter accontentare una clientela che diventa esigente, ma ne ha di motivi. È il caso, per esempio, di Offitek che, sulle macchine di Kornit Digital, ha sottolineato come investire adesso sia meno costoso grazie agli incentivi fiscali legati al credito d’imposta per l’industria 4.0. Con i sistemi di stampa digitale diretta su tessuto di Kornit è possibile gestire automaticamente i flussi produttivi, anche da remoto, e aumentare le capacità produttive su più turni giornalieri. Con una stampante Kornit un singolo operatore può stampare fino a migliaia di capi per turno. Inoltre, l’azienda ci fa sapere che questi sistemi pretrattano automaticamente il capo e stampano direttamente sul capo bagnato. Infine, si adoperano nuovi inchiostri con pigmenti più coprenti e nuove teste di stampa con una maggiore qualità e dettagli di stampa (35 pl anziché 70 pl). Grazie a queste innovazioni e al ricircolo dell’inchiostro all’interno di ognuna delle teste, viene ridotto di circa il 30% il consumo dell’inchiostro rispetto alla precedente tecnologia.

 

Stesso inchiostro per diverse superfici

Ma dietro a così tante novità i produttori e i rivenditori si devono occupare anche del training e della formazione. Si pensi ai rivenditori on-line o alle agenzie promozionali che si affacciano al mondo fashion, della pelle, alle serigrafie o a realtà industriali che, a loro volta, realizzano soluzioni come la produzione di banner o stampe sulle t-shirt. È il caso di Brother che, con la linea di stampanti GTX, ha fatto della stampa diretta per tessuti ad alta velocità, design senza saldature e minore necessità di manutenzione, semplificata attraverso l’autopulitura, breccia anche sul nostro territorio dal 2017. Si pensi alla Brother GTXpro Bulk piccola e compatta nel design, posta su un sostegno mobile, offre la possibilità di stampare superfici fino a 53 cm di lunghezza sia su capi chiari sia scuri, così come su scarpe o altri tessuti speciali. La linea GTXpro permette di stampare sia su tessuti, che vanno dal cotone alla seta o al poliestere, sia su capi di abbigliamento, accessori, borse, scarpe, pelle, tutto con lo stesso inchiostro. Infine, il nuovo design della testa di stampa del bianco consente di utilizzare più ugelli rispetto ai modelli precedenti, con un incremento della produttività di oltre il 10%.